Emozioni alle stelle per i Braccialetti Rossi al Giffoni Film Festival

Una giornata densa quella di ieri per i ragazzi di Braccialetti Rossi al Giffoni Film Festival che è cominciata con il Meet & Greet delle 12.00, per finire con l’incontro con il Blue Carpet e l’incontro con le Giurie alle 17.00. E in mezzo altre interviste, incontri.

Finalmente ieri al Giffoni Film Festival tutti i Braccialetti Rossi di nuovo insieme per la gioia di tutti i fan che li aspettavano con ansia. Ci sono tutti, Carmine Buschini (Leo), Brando Pacitto (Vale), Aurora Ruffino (Cris), Mirko Trovato (Davide), Pio Luigi Piscicelli (Toni), Lorenzo Guidi (Rocco) e con loro anche il regista Giacomo Campiotti, il produttore Carlo Degli Esposti e lo scrittore Albert Espinosa.

Ore 12.00, Meet & Greet

La giornata comincia alle 12.30, quando i sei ragazzi e il regista, con mezzora di ritardo sulla tabella di marcia, entrano in Sala Sordi per il Meet&Greet con i loro fan. Un vero bagno di folla. I ragazzi attraversano la sala scortati da body guard, tra ali di fan che vogliono abbracciarli, fare foto e autografi, ma non è possibile.

È un’ovazione senza fine, minuti interminabili di applausi e grida prima di iniziare con le domande. Domande ai cui i ragazzi hanno risposto con ironia, ma anche con una maturità e una saggezza non comune per la loro giovane età, come quando quando il piccolo Lorenzo Guidi, 11 anni, definisce i medici i supereroi della realtà o quando Carmine Buschini alla domanda “Qual’è il messaggio che vorreste dare ai ragazzi malati” risponde “Se dei ragazzi malati come noi, nella serie, che non sono belli, ma sono pelati e senza una gamba sono diventati degli eroi è perché hanno raccontato quel pezzettino della loro vita. Anche tutti gli altri ragazzi malati sono speciali, ma non hanno la possibilità di raccontarlo”.

Immancabili le risposte ironiche di Pio che alla domanda “Cos’è cambiato nella tua vita dopo il successo?” ha candidamente risposto “Ora mi conoscono più persone” o quando ha raccontato i suoi esordi da attore recitando una poesia di Natale a scuola.

Alla domanda se il loro carattere fosse cambiato dopo il successo, Brando Pacitto, risponde con un secco. no, al contrario di Mirko che risponde con un ovviante sì perché questa esperienza gli ha fatto conoscere valori come l’amicizia, l’amore e cosa vuol dire essere malato e stare tutti i giorni in ospedale e Carmine dichiara di sentirsi più maturo.

Non sono mancati gli interventi del regista Giacomo Campiotti che racconta come sia riuscito a ricreare l’emozione sul set aiutando i ragazzi a non recitare, ma ad essere sé stessi per far passare l’onda emotiva che ha travolto tutti noi. Ha ribadito la grande professionalità dei sei ragazzi “Io ho fatto parecchi film e devo dire che una volta sola mi è successo che per tutto il film gli attori si sono mai dimenticate le battute. Hanno avuto una serietà incredibile. Più di una volta gi attori adulti si nono dimenticati le battute e loro sapevano anche le battute del cast adulto”.

Un montaggio delle domande più divertenti ed emozionanti al Meet & Greet con i Braccialetti Rossi al Giffoni Film Festival:

Ore 15.00, Intervista e incontro con la stampa

La giornata è continuata alle 15.00 con un’intervista con La Mario e a seguire l’incontro con la stampa insieme al regista Giacomo Campiotti, al produttore Carlo Degli Esposti e Tinni Andreatta e Francesco Nardella, rispettivamente direttore e vice direttore di Rai Fiction.

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[Photo: Pagina Facebook LaMario]

Poche le domande ai ragazzi e molte alla produzione e al regista per conoscere la genesi e gli sviluppi futuri di questo fenomeno travolgente. Carlo Degli Esposti racconta di come sia rimasto folgorato dalla fiction. Si trovava a Madrid per altre faccende e quando sentì parlare di questo fenomeno dagli ascolti record. Decise di restare in hotel a guardare la seconda puntata di Pulseras Rojas, e rimase in Spagna altri 8 giorni per ottenere a tutti i costi i diritti per produrre la serie in Italia.

Immancabile la domanda a Giacomo Campiotti sul ruolo di Davide nella seconda serie. “Sarà un angelo? Una sorta di protettore dei tutti glia altri ragazzi?” “Dovete aspettare, è già tanto avervi detto che Davide ci sarà” è stata la sua risposta secca.

Al termine dell’incontro con la stampa, una piacevole sorpresa per tutti i sei ragazzi. In regalo i Mypuppit, pupazzi con le loro sembianze che il Giffoni Film Festival regala ad attori e cantanti passati per il Festival, come Giorgia, Isabella Ferrari e Claudia Gerini.

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[Grazie per la foto alle ragazze di Noi che amiamo ritrarre Carmine]

Ore 17.00 Blue Carpet e incontro con la giuria

Alle 17.00 un altro bagno di folla sul Blue Carpet, accompagnati anche da Albert Espinosa, autore del libro Braccialetti Rossi e sceneggiatore della serie spagnola. La giornata finisce con l’incontro con le giurie, in cui i giovani giurati del Giffoni dialogano con i sei ragazzi e con Albert Espinosa.

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[Photo: Pagina Facebook Giffoni FIlm Festival]

Non sono mancate le domande pungenti, come quella di una ragazza che ha vissuto esperienze simili a quelle dei Braccialetti ma, pur avendo amato molto la serie, critica la mancanza di realtà nella vita dell’ospedale che è fatta di sofferenze e di privazioni e non di terrazze assolate o scorribande in sedia a rotelle attraverso i reparti.

Albert Espinosa, dopo essersi rallegrato che la ragazza stesse bene, le risponde dicendo che conosce bene la vita in ospedale, avendoci passato dieci anni,ma quello che ha voluto rappresentare nella fiction è la storia di amore e di amicizia e una vita che continua nonostante la malattia. Tutto il resto sono dettagli.

Emozionante anche il momento in cui dimostra quanto sia unico invitando tutta la sala a fare un gioco. “Tutti in piedi. Mettetevi su una gamba sola e non appoggiatevi al vostro vicino” si sfila la gamba artificiale e dice “E ora balliamo! Vediamo chi resiste di più. Questo gioco lo facevamo per ore in ospedale”

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Autore: Lea

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