Flop per Red Band Society

Mentre la seconda stagione di Braccialetti Rossi è partita con il botto con una media di 6.576.500 telespettatori per le prime due puntate, pari al 23,84% di share, Red Band Society, l’adattamento americano di Polserer Vermelles prodotto da Steven Spielberg , si prepara a chiudere i battenti e non verrà messa in produzione nessuna nuova serie.

La decisione era già stata presa a novembre prima della pausa invernale dopo il decimo episodio trasmesso il 3 dicembre. Gli ultimi tre episodi, per completare la serie, sono andati in onda a gennaio spostando la programmazione dal mercoledì al sabato, nel tentativo di aumentare gli ascolti, ma Red Band Society ha definitivamente chiuso sabato 7 febbraio, con la messa in onda degli ultimi due episodi

Gli ascolti complessivi sono stati deludenti con poco più di 4 milioni di telespettatori per la prima puntata e una media a puntata al di sotto dei 4 milioni. Il mercato americano non è stato tenero e la tanto attesa fiction prodotta da Steven Spielberg è stata un flop.

Anch’io l’ho attesa tanto e anche per me è stata una delusione. Niente a che fare con il patriottismo nostrano o con la storia che i nostri sono i migliori, no niente di tutto questo, ma qui semplicemente manca la storia e manca l’emozione.

Il prodotto è di buona qualità, con bravi attori tra cui anche il premio oscar Octavia Spencer, il ritmo è incalzante, la scenografia ben curata, ma tutto è pervaso da un cinismo oltre misura che, se pur comprensibile per la situazione che i protagonisti si trovano ad affrontare, rende la fiction ben più faticosa di quanto l’argomento stesso non faccia.

La sceneggiatura è completamente diversa da quella originale spagnola e di conseguenza da quella italiana, ad esclusione dell’episodio pilot che ricalca la prima puntata di Polseres Vermelles. Poi la storia si snoda in tutt’altra direzione.

Jordi viene operato, ma non gli viene amputata la gamba e non perde i capelli per la chemio, Kara è in attesa di un trapianto al cuore, ma non morirà, Charlie si risveglia dal coma, ma non sarà in grado di parlare e comunicherà solo tramite un PC. La storia tra Leo e Emma comincia ben prima dell’inizio della fiction in un continuo lasciarsi e riprendersi e infine Dash è un ragazzino di colore scontroso e arrogante.

Le puntate si susseguono senza un filo conduttore forte che le lega, ma episodi quasi isolati, storie di ragazzi altrettanto isolati incapaci di formare realmente un gruppo, ma un insieme di individui con rancori e invidie come tra Kara ed Emma o tra Jordi e Leo.

Manca l’amicizia, la passione, la solidarietà, il gruppo, la voglia di stare uniti e di aiutarsi nelle difficoltà che è il punto forte dei Braccialetti Rossi di casa nostra. E manca l’ironia. Forse anche questi i motivi dell’insuccesso. Forse…

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Autore: Lea

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3 Commenti

  1. Insomma, mancano proprio gli ideali per i quali, al contrario, Braccialetti Rossi ha sbancato!

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      Eh sì Andrea. Ovviamente questa è la mia personalissima opinione. Tu l’hai vista?

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  2. ma come fanno nella serie americana a nascondere la gamba a leo

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