Non c’era ma adesso c’è

È un normale venerdì pomeriggio. Come mio solito sono su Facebook, scorrendo la mia home. Niente di interessante, fino a quando non mi soffermo su un messaggio di Carlo degli Esposti:


Il mio più grande desiderio, da quel lontano 26 gennaio, è sempre stato incontrare Carmine da vicino e poterlo abbracciare. Ho creato una fanpage per lui, sono riuscita ad attirare la sua attenzione, lui sa di me. Devo incontrarlo!

Ci ho provato per mesi andando ad ogni evento organizzato nella mia regione, ma è sempre stata una delusione. Questa è la mia occasione, andare a Bari, non molto lontano da me. Dopo tanti tentativi, finalmente riesco a trovare il modo di andarci.

Verso le 14.30 parto da casa. Alle 15.00 sono già lì. Davanti allo stand della Rai c’è già qualche ragazzina, ma molte di meno di quante me ne aspettassi. Nell’attesa i poliziotti ci fanno creare un corridoio. A breve sarebbero arrivati i ragazzi. Mi sento tranquilla.

Alle 16.30, finalmente li vedo arrivare, o meglio vedo solo lui, come se tutto il resto fosse all’improvviso svanito. Cominciano a camminare nel corridoio, firmano autografi e scattano qualche selfie. Arriva davanti a me. Riesco a sfiorarlo con un dito mentre lo spingono verso l’entrata dello stand e chiudono la porta. Passa qualche istante, il poliziotto ci informa che ci avrebbero fatti entrare tutti, in gruppi da dieci, ma che avremmo dovuto collaborare non facendo confusione. E così è stato.

È arrivato il mio turno
, cominciano a tremarmi le gambe. Entro. Alla mia sinistra c’è lui. Sorride. Poi ci sono Pio e Lorenzino. Di fronte Carlo degli Esposti scatta le foto. Faccio una bella foto di gruppo con loro e subito una donna ci invita ad uscire per dare opportunità anche alle altre persone, ancora fuori. Mi dirigo verso l’uscita, ma non posso andarmene così, senza averci nemmeno parlato.

Torno indietro. Arrivo davanti a lui, appoggio la mia mano sinistra sul suo fianco e, senza nemmeno saper cosa dire:
- Ciao Carmine, sono Paola!
Dopo qualche istante mi riconosce, con un’espressione di sorpresa che non dimenticherò mai e mi risponde:
- Ciao!! Come stai??
Mi avvicino ancora di più, lui mi avvolge la schiena col suo braccio e io affondo le mie labbra nella sua guancia destra.
- Benissimo!
Mi sorride. È stupendo e io non riesco a dirgli nient’altro, mentre in realtà ho tante, troppe cose che avrei voluto dirgli.

Quando torno a casa, non riesco ancora a crederci. Nella mia testa ancora l’immagine del suo sguardo mentre mi parla e il suo sapore sulle mie labbra. È il giorno più bello della mia vita, anche se per molti può sembrare poco. E, in quei brevi secondi tra le sue braccia, sono riuscita a registrare il vero suono della felicità.

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Autore: Paola

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