I miei provini per Braccialetti Rossi 2

Che soddisfazione quella sera leggere le news di martedì 15 luglio sui casting di Braccialetti Rossi 2 e poter dire “Io c’ero!”. Si sa, noi fans di Braccialetti Rossi saremmo disposti a tutto, persino partecipare ai provini organizzati dall’agenzia di casting del posto sperando di ottenere una piccola parte, anche quella di una breve comparsa, pur di trascorrere un po’ di tempo con il cast.

Sembrerebbe per molti la strada più difficile e meno alla portata di tutti: ognuno ha un carattere a sè e non è detto che ogni persona sia portata per la recitazione o abbia lo spirito di mettersi in mostra – alcuni faticano a farlo già davanti ad un gruppo di persone, figuriamoci in televisione – altri invece hanno sempre avuto questa aspirazione, ma mai il coraggio di affacciarsi in un nuovo mondo, quello dello spettacolo, per paura di non esserne all’altezza (o per paura della parola “spettacolo” che per certi versi può sembrare troppo grossa), o perché non avevano ancora trovato l’occasione giusta. Io rientravo proprio in questa categoria.

C’è chi dice che il teatro aiuta a combattere la timidezza, a smussare gli spigoli del nostro carattere, a mettere da parte le nostre insicurezze e soprattutto l’occasione giusta arriva quando meno te lo aspetti… è per questo che quando quel pomeriggio di due settimane fa, al ritorno da una giornata di mare in compagnia di amici, ho saputo che il 15 luglio ci sarebbero stati i provini per le comparse di Braccialetti Rossi 2 al Teatro Sociale di Fasano – giusto a un’ora di macchina da dove abito a Lecce – ho pensato tra me e me “Andrea, è il tuo momento!”

Ne ho parlato subito con alcuni amici, che mi hanno incoraggiato, e con i miei genitori ritrovandomi di fronte a due opinioni diverse: quella di mia madre, che mi ha subito appoggiato e ha apprezzato la mia voglia di provare questa nuova esperienza, e quella di mio padre, che si è mostrato un po’ scettico poiché fino a quel momento non avevo mostrato un grande interesse per la recitazione.

Nonostante tutto ciò, il martedì della settimana dopo alle ore 16.00 ero a Fasano insieme a una folla di altre 1000 persone tra ragazzi, ragazze e adulti (impossibile da lontano non capire dove si trovava il teatro, tanta era la gente). Mi faccio strada verso l’ingresso del teatro e la prima cosa che noto è un cartello scritto dalla regia con il seguente messaggio:

casting-braccialetti-rossi

Un messaggio molto significativo e incoraggiante, non c’è che dire!

Una volta entrato ci aspetta una signora ad un tavolo dove compilo con i miei genitori un foglio con i miei dati (nome, cognome, età, taglia di maglietta e pantaloni, numero di scarpe, peso, altezza, paese di provenienza) e alla fine quando mi viene chiesto se ho avuto altre esperienze teatrali o simili e rispondo: “No… per ora” sottolineando quel “per ora”. Con il foglio in mano salgo sul palco dove mi aspetta Vittoria, la direttrice del casting: lascio a lei il foglio, mi fanno un paio di foto e mi viene detto che posso ritornare a casa e che verrò contattato nel caso dovessi superare il provino.

Intorno alle 17.45 ho lasciato Fasano per ritornare a Lecce, con la speranza di tornare in quel paese al più presto e rimanerci più tempo possibile e chiedendomi se avrei ricordato quel viaggio come l’inizio di una nuova avventura o semplicemente come una nuova esperienza. Com’è andato il provino? Sarà uno squillo di telefono a dirmelo, per ora mi limito a rispondere “Non hanno chiamato… per ora!”

 

[Immagine di copertina: OsservatorioOggi.it]

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Autore: Andrea

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